Nordic Walking: cos’è e perchè praticarlo

 In Blog
nordic-walking-intro

Cos’è il Nordic Walking?

Il nordic walking è uno sport simile alla camminata a passo sostenuto con l’aiuto di bastoncini: è semplice, economico e adatto a tutti.

Tutti siamo consapevoli del fatto che camminare fa bene alla salute ed alla forma fisica, non è un caso, quindi, che negli ultimi decenni siano nate vere e proprie discipline sportive basate sull’atto di camminare come il nordic walking, in italiano “camminata nordica”.

Il nordic walking è una di queste e si basa sulla camminata con l’ausilio dei bastoncini. Alcuni di voi sicuramente lo conosceranno, qualcuno si sarà anche appassionato. In Italia lo conosciamo anche sotto il nome di camminata nordica.

Si tratta di uno sport adatto davvero a tutti, dai piccini agli anziani, e può essere praticato ovunque, dalle palestre alla spiaggia, il centro urbano, la montagna, purché la consistenza del terreno sia abbastanza omogenea.

Com’è nato?

Già negli anni ’30, in Finlandia, gli atleti di sci fondo hanno cominciato ad utilizzare i loro bastoni invernali nei loro allenamenti estivi inserendoli nella camminata, nella corsa e negli scatti in salita. Nei decenni successivi questo modo di allenarsi divenne assai diffuso in Finlandia. Fu poi esteso alla maggior parte dei paesi dove si pratica lo sci di fondo. In Italia arrivò negli anni ’50.

Le prime iniziative documentate per proporre camminate con bastoni “stile sci di fondo – cross-country ski style ” come attività fisica al di fuori del ambito agonistico, risalgono agli anni ’60 in Finlandia.

La prima camminata documentata in stile “nordic walking”, in un evento pubblico, è stata quella della dott.ssa Leena Jääskeläinen nel 1987 in occasione della “Finlandia kävely”.

Ma la persona chiave per il vero e proprio lancio e per lo sviluppo del Nordic Walking è stato il dott. Tuomo Jantunen che organizzò la prima camminata pubblica con bastoni nel centro di Helsinki il 5 gennaio 1988.

1997: Il lancio ufficiale del Nordic Walking

foto88

I bastoncini

 

Ne esistono di tanti tipi e modelli, da quelli in metallo leggero a quelli in carboni, pieghevoli e fissi.

Dipende tutto dall’uso che ne farai. Diamogli un occhiata:

gabel-6
gabel-7
gabel-1
gabel-3
gabel-4

Per selezionare al meglio il tuo bastoncino da Nordic Walking, sempre meglio rivolgersi ai tecnici del settore e negozi specializzati.

I benefici

Gli effetti salutari del nordic walking sono notevoli, questi sono i principali:

  • rafforza braccia e spalle;
  • tonifica glutei e addominali;
  • brucia calorie (il consumo energetico è superiore del 20-30{21f1f901419daef41d06a1bbb715c881d1033e7fb339055f184b88c96b300f78} rispetto al walking senza bastoncini);
  • migliora la postura della schiena;
  • ha un basso impatto sulla colonna vertebrale, e per questo è indicato anche a chi soffre di scoliosi o discopatie;
  • riduce i rischi di malattie cardiovascolari in quanto fa aumentare i livelli di colesterolo «buono» (Dhl) e abbassare quelli della pressione arteriosa;
  • diminuisce i valori glicemici nelle patologie diabetiche;
  • protegge l’organismo da osteoporosi e artrosi (uno sforzo moderato e costante stimola la capacità delle ossa di assimilare il calcio e produce sostanze, come l’elastina e il collagene, che formano le cartilagini);
  • favorisce resistenza, mobilità e coordinazione;
  • allontana lo stress e migliora l’umore.

La Tecnica

nordic-tecnica

Per ottenere il massimo dei benefici e avere la massima efficienza dai movimenti è, però, fondamentale la tecnica. Si cammina a passo alternato (cioè con l’alternanza dei movimenti di braccio e gamba opposti) e i due bastoncini non hanno la funzione di appoggio, bensì di spinta. La corretta scelta di questi ultimi è basilare: bisogna stare attenti a materiale di costruzione, resistenza, bilanciamento, flessibilità e assorbimento del colpo durante l’impatto con il terreno. La loro lunghezza dev’essere proporzionata all’ampiezza del passo del camminatore; per calcolare l’altezza corretta si dovrà avere una misura che, una volta impugnati, permetta di avere un angolo tra avambraccio e braccio a livello del gomito di circa 90°. Determinanti anche l’impugnatura e il lacciolo, che devono consentire la massima sensibilità e una spinta agevole.
La scelta delle scarpe deve tenere in considerazione il terreno su cui si cammina. Solitamente vanno bene quelle da trail o da running per il terreno asfaltato e per quello sterrato, erboso o sassoso, che consentano di esprimere al massimo la tecnica e il movimento del piede, punto fondamentale della tecnica.

Se ti è piaciuto l’articolo clicca Mi Piace e Seguici sulla nostra pagina Facebook

Post recenti

Leave a Comment

Contact Us

We're not around right now. But you can send us an email and we'll get back to you, asap.

Illeggibile? Cambia il testo. captcha txt
0

Inizia a digitare e premi Enter per effettuare una ricerca